Inaugurazione BID19

L’8 MARZO 2019 la suggestiva cornice del MAGAZZINO 26 nel Porto Vecchio di Trieste si aprirà alla seconda edizione della BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA, dove protagoniste saranno l’arte femminile di centoquaranta artiste provenienti dall’Australia, dalla Cina, dall’India, dall’Africa, dalle Americhe e, naturalmente, dall’Europa.Saranno inoltre presenti gli allievi del Centro regionale di Formazione Professionale ENAIP.

Si vedrà anche la partecipazione delle associazioni: AIDA, Casa Internazionale delle Donne di Trieste, Futuro Donna, Gente Adriatica, Hypatiae, NIMA, nonché la presenza preziosa dei professori del Conservatorio Tartini di Trieste.

Il progetto prevede il coinvolgimento di settori artistici e applicativi di diversa natura in grado di lavorare per un traguardo condiviso favorendo lo scambio dei saperi, approfondimenti interculturali e apertura alla conoscenza e all’accettazione reciproca, in un’azione operativa di esercizio di pratiche di pace realizzata attraverso l’espressione artistica femminile.

Gli spazi del Magazzino 26 accoglieranno la creatività dei giovani studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico,  che rappresenteranno ben dodici nazioni e che, oltre a presentare le loro opere, sosteranno l’esame d’arte in loco e si esibiranno in alcune performance artistico musicali.

La BID 2019 diventa così un luogo d’incontro, di scambio di conoscenze e di competenze, di tendenze ad ampio spettro: dove tutte le espressioni artistiche, artigianali e di creatività variegata troveranno una piattaforma unica per comunicare idee ed esperienze, tutte attraverso linguaggi al femminile, che offrono piena espressione e valorizzazione dei talenti delle donne.

Testimonial illustre della mostra l’Arciduchessa d’Asburgo Lorena, Principessa di Boemia e di Ungheria Gabriela von Hasburg, che esporrà anche alcune sue sculture dando così un segno di forte amicizia verso la nostra città. Ha voluto sottolineare che “Per molti secoli, il mondo dell’arte è stato per lo più dominato da uomini. I talenti artistici femminili venivano ignorati. Oggi viviamo in una società completamente diversa, possiamo gioire dell’emozionante modo femminile di esprimersi nelle diverse forme dell’arte”. E’ con gioia – ha proseguito l’Arciduchessa – che assisto alla continuazione della “Biennale Internazionale Donna” qui a Trieste e di avere l’opportunità di verificare nuovamente le dinamiche e la varietà di così tante artiste talentuose in questo ambiente unico.

 

 

 

 

Hypatiae Festival 2018

L’ideatrice della Biennale Internazionale Donna Alda Radetti insieme a Gabriella Taddeo, entrambe commissarie delle pari opportunità, portano a casa il premio HYPATIAE per la Biennale Internazionale Donna e per l’impegno nelle pari opportunità.

 

Hypatia Festival è un emozionante percorso artistico-scientifico che coinvolge bambini, giovani, adulti e anziani. Figlio della Rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza, patrocinata dall’Unesco, Hypatia Festival porta Artisti e Scienziati tra la gente. Slogan della manifestazione è “una cultura per tutti e di tutti”.

25 novembre – giornata mondiale contro la violenza sulle donne e 1 anno di BID

Esattamente un anno fa, il 25 novembre 2017,  si inaugurava la prima edizione della Biennale Internazionale Donna (BID17). Una data scelta non a caso, la giornata contro la violenza sulle donne, per sottolineare la triste realtà che ancora oggi ci circonda e accomuna praticamente tutti i paesi del mondo e per sensibilizzare di conseguenza l’opinione pubblica su questo terribile tema. Esattamente un anno fa si aprivano le porte del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste per ospitare un evento organizzato per valorizzare l’arte delle donne di tutto il mondo. L’arte qui diventa libertà, indipendenza, emancipazione, diventa un luogo dove ospitare solidarietà, uguaglianza e  rispetto. 

La seconda edizione della Biennale Internazionale Donna (BID19) è ormai alle porte, ci sono tante donne che lavorano duramente per rendere possibile questo evento e lo fanno con amore. Anche quest’edizione sarà ricca di eventi, incontri per far conoscere l’imprenditoria femminile, concerti di musiciste, esibizioni di poetesse ed attrici, insomma inutile dire che sarà un evento da non perdere.

BID

 

PROROGA ISCRIZIONE BID 19 PER ARTI APPLICATE

Le amiche della BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA  ringraziano tutte le artiste che si sono già iscritte.
 

Su richiesta si proroga l’iscrizione alla  BID 2019 fino al 20 novembre 2018

 
ESCLUSIVAMENTE  per le Arti APPLICATE e IMPRENDITORIA FEMMINILE
 
REGOLAMENTO PER L’INVIO DELLA CANDIDATURA:
La candidatura dovrà pervenire via mail all’indirizzo: bid.trieste@gmail.com
In allegato si dovrà inviare una cartella (nominata nel seguente modo: Cognome Nome) contenente il regolamento controfirmato, il modulo di iscrizione compilato e firmato, le foto delle opere (ognuno di questi file deve essere rinominato con Cognome e Nome della candidata)
Si prega di NON inviare mail separate e si consiglia di inviare tutto in un’unica mail allegando una cartella compressa.
MODULO DI ISCRIZIONE E REGOLAMENTO SCARICABILI QUI:
 
 
 
 

Una principessa alla Biennale Internazionale Donna 19

Sono felice di essere stata chiamata a partecipare attivamente alla Bid e trovo interessante soprattutto la sua internazionalità perché credo nel lavoro delle donne quale contributo indispensabile della promozione culturale nel mondo. L’arte non deve avere confini né di lingua né geografici, l’arte è sopra ogni cosa.

Figlia dell’arciduca Ottone e nipote dell’ultimo imperatore d’Austria-Ungheria, Gabriela Von Habsburg è scultrice affermata, che vanta mostre in tutta Europa, in Giappone e negli Stati Uniti. Ha tre figli e si dichiara di fede europeista, così com’è stato nello spirito del padre Otto, pronipote dell’imperatore Francesco Giuseppe. Con Trieste ha un forte legame, per un’evidente memoria storica, ma anche per un’affettività più intima, consolidata quando ancora era una bambina: «Mia nonna Zita – aveva dichiarato in occasione di una personale allo Studio Tommaseo – era una personalità praticamente irraggiungibile. Aveva trenta nipoti e a ognuno veniva elargito poco tempo per le visite, in modo da accontentare tutti. Ma in quei pochi minuti che mi venivano concessi, spesso la nonna mi raccontava di Trieste, della sua bellezza e del suo fascino. Per cui fin da bambina sono cresciuta con curiosità e attrazione verso questa città».

E ci ritorna spesso, a Trieste. Tra le sue soste quella per la mostra organizzata dalla famiglia Artioli, nel 2000, alle Scuderie di Miramare e più avanti altre personali ideate dallo Studio Tommaseo, nel 2006. Ma l’Arciduchessa d’Austria è ritornata a Trieste anche pochi giorni fa, in vista della Biennale Internazionale Donna (BID) che verrà inaugurata l’8 marzo 2019 e sarà attiva per tre mesi negli spazi del Magazzino 26 in Porto Vecchio. La principessa infatti vestirà il ruolo di madrina della manifestazione, oltre a essere presente quale artista con alcune sue opere realizzate in acciaio inossidabile.

L’iniziativa si deve al gruppo di donne che hanno fondato la kermesse e collaborato alla Biennale giuliana: la presidente Bid Alda Radetti, Antonella Caroli, la direttrice artistica Barbara Fornasir e Isabella Artioli. La presenza della principessa per inaugurare la rassegna è una scelta che indubbiamente non ha a che fare con meriti nobiliari, afflati nostalgici o cerimonie di corte, quanto per la validità artistica di un’opera che ha già ottenuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero. La von Habsburg è scultrice e anche docente all’Accademy of Arts di Tbilisi in Georgia, ma prima è stata tra le allieve più qualificate del celebre Robert Jacobson: «Una grandissima personalità artistica, fu il magnete che mi attirò all’Accademia di Monaco», anche se fu il musicista Reinhold Heller – suo maestro di violino – a capire quanto a Gabriela d’Asburgo interessasse, fin dall’infanzia, non tanto la pittura, quanto la possibilità di realizzare opere tridimensionali.

«Sono felice di essere stata chiamata a partecipare attivamente alla Bid – dice – e trovo interessante soprattutto la sua internazionalità perché credo nel lavoro delle donne quale contributo indispensabile della promozione culturale nel mondo. L’arte non deve avere confini né di lingua né geografici, l’arte è sopra ogni cosa».

Durante la Biennale verrà anche istituito un workshop per talenti emergenti da lei condotto dal titolo: “Arte ed Energia rinnovano la terra”, dove saranno accettate da 5 a 10 artiste di ogni parte del mondo per unA full immersion di 2 settimane (iscrizione da gennaio). Oltre al workshop sono davvero tanti gli appuntamenti previsti, tra cui i tre concerti d’arpa delle musiciste del Conservatorio Tartini. Sarà attiva una collaborazione con Futuro Donna che organizzerà una sfilata di Qingyue in sinergia con l’associazione Hypatiaes. Tra le rappresentazioni anche una maestra di Kumihimo, antica arte tessile giapponese, oltre alle artigiane del Museo della Lana di Stia del Casentino che lavorano, tra gli altri, con stilisti come Pucci e Cavalli. Ed è in cantiere una collaborazione con i ragazzi del Collegio del Mondo Unito, sia per la musica che per le esposizioni artistiche. La Biennale

Internazionale Donna è aperta a tutte le artiste che potranno iscriversi fino al 31 ottobre. I moduli sono scaricabili nel sito www.bid.trieste.it: le opere più meritevoli saranno selezionate da un’apposita giuria e potranno partecipare alla manifestazione.

Antonella Caroli

La sezione femminile della Trieste K.K. Staats Gewerbeschule

intervento di Antonella Caroli – presidente Italia Nostra Trieste

Arti applicate femminili che a Trieste, a Vienna, in Germania e in Europa sono state protagoniste del momento artistico più importante che ha segnato il passaggio dall’artigianato alla produzione artistica in serie.

Questa esposizione è occasione di conoscenza della cultura artistica delle donne che a Trieste nasce e si sviluppa, verso la fine dell’ottocento nella sezione femminile della Kaiserliche Koenigliche Staats Gewerbeschule. Molti ancora non sanno che nell’edificio storico di via Battisti 27, nella primavera del 1887 fu affidato all’arch. Carlo Hesky l’incarico di fondare anche a Trieste, come in altre città dell’Impero, una Scuola industriale collegata con Österreichisches Museum für angewandte Kunst di Vienna. La scelta di Trieste fu dovuta anche al fatto che esisteva una Scuola triestina di disegno fondata dal Barone Revoltella e dall’impresario Francesco Gossleth.
La scuola superiore aveva vari indirizzi che permettevano l’accesso ai politecnici austriaci. Tra i docenti si trovano i nomi dei più importanti architetti e artisti della Trieste “fien de siecle” come Braidotti, Enrico Nordio, Scomparini, Wostry, mentre tra gli allievi figurano quegli architetti che hanno dato un carattere particolare all’architettura della città e del porto come Giorgio Zaninovich, e il costruttore navale Nicolò Costanzi. Accanto a questi indirizzi, c’era una scuola per capi d’arte: La sezione pittori-decoratori, che ebbe come insegnanti Scomparini nel primo
periodo, e Wostry in quello successivo, e come allievi i pittori più importanti della prima metà del secolo (tra gli altri Dudovich, Croatto, Marussig, Timmel, Lucano, Orell e Cernigoj); la sezione scalpellini, frequentata da Selva, Rovan e Mascherini. Presso la Triest Stadt Gewerbe Schule si era affermata una sezione femminile, sezione di Ricamo e Merletti con le maestre Anna DeCastro, Eugenia Kersich, Ines Maffei-Nevrly, Maria Semek.
Alla prima classe venivano ammesse allieve che avevano compiuto il quattordicesimo anno di età, frequentato la scuola popolare (almeno la V classe) e che dimostravano di avere delle abilità nell’arte del ricamo. Le allieve frequentavano anche lezioni di Cultura generale, aritmetica e geometria, Elementi di scienze e tecnologia, disegno, Governo domestico ed esercitazioni, lavoro ed educazione fisica. A completamento della preparazione venivano svolti corsi di tecnologia e merceologia per permettere la conoscenza pratica delle materie prime e delle merci usate nell’industrie dell’abbigliamento, in quelle relative all’alimentazione e all’arredamento della casa. Il corso di tecnologia comportava anche per le alunne l’esecuzione di lavorazioni nei laboratori, trattare degli arnesi e delle macchine e illustrarne funzionamento e manutenzione. Nell’ultimo anno si svolgeva anche un corso di arte applicata che riguardava in particolare la parte decorativa dell’abbigliamento e dell’arredamento domestico. L’insegnamento si svolgeva nei laboratori dove si presentavano oggetti artistici e si riproducevano.
Le allieve preparavano a fine anno numerose esposizioni e fiere che illustravano lo sviluppo della moda nelle  varie epoche, comprendente sia il vestiario che gli accessori dell’abbigliamento, anche applicazioni artistiche nella decorazione della casa, delle tappezzerie, mobili e oggettistica di alto valore.

Antonella Caroli
Presidente Italia Nostra Trieste

COMUNICAZIONE SCADENZA ISCRIZIONI

Ricordiamo a tutte le partecipanti che il MODULO e le IMMAGINI dovranno pervenire alla BID entro il  31 ottobre 2018.

Soltanto ad avvenuta selezione si dovrà versare il contributo per l’esposizione entro cinque giorni dalla comunicazione.

 

PER PERFEZIONARE L’ISCRIZIONE E’ NECESSARIO COMPILARE IL MODULO ONLINE AL SEGUENTE LINK:

http://www.bid.trieste.it/wp/iscrizioni/iscrizioni-bid/

 

 

Estratto dal regolamento:

 

Art. 3 Come partecipare

È necessario inviare per posta elettronica la proposta con max tre (3) immagini a colori con file: nome dell’artista, titolo, misura, della proposta o del progetto, in formato jpeg 300 dpi  – via mail o per posta ordinaria tramite CD unitamente ad una breve presentazione e CV come da modulo di richiesta partecipazione scaricato dal sito o ricevuto in via del Sale,4\b, 34100 Trieste- IT -; Il modulo e le IMMAGINI dovranno pervenire entro il  31 ottobre 2018, salvo altra data per necessità organizzative, alla  Mail: bid.trieste@gmail.com           

Poiché la conferma avverrà sulla base delle immagini ricevute per essere visionate si consiglia l’invio di fotografie professionali.  Tutto il materiale documentativo non verrà  restituito. Il modulo di partecipazione e immagini sono spedite come allegato.

 

Art. 4  Le fasi

1 associarsi alla BID;

2 Inviare il modulo con le immagini per richiedere la partecipazione alla mostra entro il 31 ottobre 2018.

La visione di tutte le immagini ricevute avverrà attraverso il vaglio della Commissione valutativa (giuria) internazionale della Biennale, il cui giudizio è insindacabile. Le opere parteciperanno alla  BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA 2019 nei luoghi stabiliti.

La rassegna sarà inaugurata sabato 8 marzo 2019 alle ore 12.00.

-3 A seguito del giudizio della commissione di valutazione sarà inviata comunicazione alle artiste scelte che dovranno confermare l’accettazione con il modulo ricevuto e pagare il contributo per l’esposizione entro cinque giorni dalla comunicazione. Delle tre immagini proposte e ricevute potrà essere valutata l’esposizione anche solo di 1 o 2 opere per opportunità significative e\o organizzative.

 

Art. 5 Contributo di partecipazione

Le socie che riceveranno conferma dovranno versare soltanto  70 euro;  le altre artiste non associate dovranno versare 110 euro sul conto corrente intestato a:

BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA

C/C  IBAN: IT87K0335967684510700287946  \  BIC-SWIFT: BCITITMX

BANCA PROSSIMA – INTESA SAN PAOLO

Causale:  cognome nome, partecipante a contributo BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA 2019. socia ordinaria o non associata.

Si darà immediata notizia tramite mail all’associazione  bid.trieste@gmail.com  del versamento allegando  copia della ricevuta.

 

Art. 6 Consegna delle opere

Alle artiste sarà richiesta l’opera originale che dovrà essere già predisposta per l’allestimento come art. 3-4-5 –  Le opere saranno inviate a carico dell’artista per corrispondenza o personalmente consegnate al magazzino in data da comunicazione  e non oltre e saranno accettate solo con spese e rischio a carico della partecipante e dovranno essere inviate in un apposito imballo riutilizzabile per la restituzione. L’opera dovrà essere accompagnata da una didascalia (font Arial word / corpo 12). All’esterno del pacco il nome dell’artista. Le opere andranno consegnate e accompagnate da tre moduli: 1 di consegna, 1 per la restituzione 1 per la segreteria organizzativa. – Le opere provenienti dall’estero dovranno essere consegnate da addetto responsabile o ufficio consegna o corriere già sdoganate,(qualora si necessitano) idem per la restituzione, e da l’addetto ritirate  e restituite nella stessa modalità, su responsabilità dell’artista.-

Alda Radetti

…continuai a sognare che là, in quel luogo, un giorno si sarebbe realizzata la prima Biennale Internazionale Donna…

Alda Radetti con i ragazzi del Collegio del Mondo Unito di Duino.

Il progetto della Biennale Internazionale Donna è nato nel 2011 quando il Porto Vecchio di Trieste ed il Magazzino 26 sono stati aperti alla cittadinanza.

Sono rimasta incantata dalla bellezza del sito e, per associazione d’idee, ho immaginato di vedere, in quei meravigliosi locali, quello che avevo visto ad Amsterdam nel 1978 una mostra internazionale d’arte tutta al femminile.
Registrai il progetto alla S.I.A.E. di Roma e continuai a sognare che là, in quel luogo, un giorno si sarebbe realizzata la prima Biennale Internazionale Donna, “conditio sine qua non” avere il magazzino 26.
Il Comune di Trieste è diventato proprietario del Porto Vecchio e del Magazzino 26 alcuni mesi fa ed ha accettato e promosso il mio progetto.
Gli obiettivi sono molteplici dare massima visibilità a tutti i talenti artistici, artigianali e alle molteplici
competenze delle donne in uno scenario europeo, promuovendo una nazionalità europea partecipata.
Il progetto viene articolato e si sviluppa in una dimensione transettoriale e multidimensionale e prevede il coinvolgimento di settori artistici e applicativi di diversa natura in grado di lavorare per un traguardo condiviso favorendo lo scambio dei saperi, approfondimenti interculturali e apertura alla conoscenza e all’accettazione reciproca, in un’azione operativa di esercizio di pratiche di pace realizzata attraverso l’espressione artistica femminile.
Gli obiettivi futuri sono ancora più ambiziosi, per le prossime edizioni, noi donne Europee, inviteremo le artiste e le artigiane degli altri continenti ad esporre a Trieste i loro lavori, per uno scambio sempre più ampio ed interessante.
Desidero ringraziare tutta l’Amministrazione del Comune di Trieste, gli Istituti Pubblici, gli Sponsor e tutte le persone che hanno creduto in questo progetto ed in modo particolare, Antonella Caroli e Barbara Fornasir, i giovani collaboratori e il gruppo delle donne che hanno reso il mio sogno realtà.

Alda Radetti
Commissaria Pari Opportunità del Comune di Trieste

Giorgio Rossi

L’intervento di Giorgio Rossi – Assessore alla Cultura del Comune di Trieste in occasione della prima edizione della Biennale Internazionale Donna – BID17

Ho compreso subito il valore di questa iniziativa di Alda Radetti (ideatrice della BID), Antonella Caroli e di Barbara Fornasir che mi hanno presentato questo progetto con grande entusiasmo e convinzione.

La Biennale Internazionale Donna riempirà alcuni spazi del Magazzino 26 del Porto Vecchio con la partecipazione di molte artiste (più di un centinaio) che arriveranno non solo dalla nostra città ma anche da territori più lontani, italiani ed europei.
Il Porto Vecchio tutto diventa, con questo evento, un vero Attrattore Culturale Transfrontaliero al quale, come assessore alla Cultura e come Amministrazione, stiamo dedicando molta attenzione e impegno. Luoghi solitari che cominciano a riempirsi per offrire questo patrimonio storico alla città e a tutti coloro che ne apprezzano l’esistenza e il significato.

Ammiro tutte coloro che hanno dedicato tempo e impegno, collaborando anche con le strutture del Comune, coorganizzando insieme a Porto Arte e con il supporto costante di Italia Nostra e dei suoi giovani volontari.
Il desiderio è di far comprendere soprattutto ai giovani quanto, anche un’esposizione artistica, possa essere un elemento determinante per ridare nuova vita e per promuovere possibilità future per questa città che deve ancora uscire dal guscio per essere se stessa e riprendersi la propria identità.
Indispensabile per la riuscita degli eventi è la coniugazione armonica dei desideri con le azioni da compiere accontentandosi di quello che si ha e farlo crescere.
Questa sarà un’esperienza che farà scuola, anche perché metterà in luce le capacità delle donne in tutte le espressioni artistiche femminili, spesso sacrificate e poco conosciute.

Giorgio Rossi

Assessore alla Cultura del Comune di Trieste

 

CHI SIAMO?

Prendete un numero significativo di Donne con la D maiuscola, pronte ad ogni cosa, pronte a sacrificare il loro tempo per qualcosa in cui credono. Prendete un numero modesto di giovani appena laureati in svariati ambiti e che hanno voglia di impiegare le loro energie in nuove attività. Prendete un gran numero di volenterosi sostenitori che credono in quello che facciamo, beh ECCOCI! Noi costituiamo l’associazione Biennale Internazionale Donna di Trieste. Dal 2017 diamo spazio al mondo femminile di esprimere la propria arte attraverso la mostra Biennale Internazionale Donna che si tiene a cadenza biennale, appunto, all’interno del magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, un esempio più unico che raro di archeologia industriale. Questo luogo si presta molto ad ospitare eventi di questo tipo, creando ogni volta delle atmosfere magiche!

Parliamo di BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA 19, ovvero la seconda edizione della mostra. Le iscrizioni sono aperte!! attraverso il nostro sito www.bid.trieste.it è difatti possibile iscriversi e partecipare alla Mostra. Verrà istituita una giuria che selezionerà le opere più significanti e che verranno esposte al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste per la durata di 3 mesi.

L’inaugurazione BID19 si terrà l’8 marzo.