BID – LA STORIA

Da un’idea di Alda Radetti nascono i primi incontri con il gruppo di donne che poi diventano le socie fondatrici della Biennale Internazionale Donna. Un sabato mattina il gruppo si riunisce per promuovere e preparare la prima mostra internazionale d’arte femminile che si svolgerà presso il prestigioso Magazzino 26 in Porto Vecchio. L’esposizione si sviluppa in varie fasi:

prima coinvolgendo l’Autorità Portuale di Trieste e successivamente nel 2016 con il patrocinio del Comune di Trieste.

Grazie alla collaborazione con l’assessore Giorgio Rossi, che ne comprende immediatamente la valenza, questa manifestazione ha potuto accogliere fin dalla prima edizione un folto gruppo di artiste appassionate nelle diverse discipline dell’arte e continuare a crescere per le seguenti edizioni in una delle manifestazioni di riferimento nel mondo dell’arte triestina. Determinanti furono le competenze messe in campo da Antonella Caroli e Barbara Fornasir che ne prepararono la struttura operativa.

BID 17 – LA PRIMA EDIZIONE

Il quartier generale è lo studio dell’arch. Barbara Fornasir di via Corti 3 a Trieste che diventa una fucina straordinaria di idee e progettualità per tutto il percorso della Biennale Internazionale Donna: si studia il logo, si prepara il bando, la modulistica, l’organizzazione, si parte prima ancora della delibera e in soli 45 giorni si organizza la mostra in tempi record! Immediata e numerosa la risposta delle artiste selezionate da una commissione giudicatrice. Arrivano anche artiste di chiara fama che arricchiscono il catalogo della prima edizione BID 17. Neva Gasparo e Antonella Caroli, lavorando giorno e notte, riescono a preparare il catalogo in soli 5 giorni che verrà stampato e distribuito in tempo per l’inaugurazione il 25 novembre 2017 (giornata internazionale contro la violenza sulle donne). I giorni che seguirono alla delibera furono molto intensi non solo per la raccolta delle opere, per gli allestimenti, per l’organizzazione generale che portarono al giorno inaugurale a un successo incredibile con l’auditorium strapieno di pubblico.

La prima squadra operativa era composta da: Barbara Fornasir (curatrice), Antonella Caroli, Alda Radetti, Luca Fano, Seherzada Ahmetovic, Neva Gasparo, Chiara Motka, Alessandra Postir, Svetlana Klincic, Ornella Urpis, Gabriella Taddeo, Giovanna Valenti, Riccardo Piccolo, Andrea Ferrarato, Zeno Saracino, e tanti altri.

BID19 – LA SECONDA EDIZIONE

Il successo dell’iniziativa aveva stupito tutti tanto da impegnarsi su una nuova edizione per l’anno 2019. Nasce quindi un’associazione dedicata esclusivamente alla manifestazione espositiva nel 2018. L’associazione Biennale internazionale Donna che ha come fondatrici Alda Radetti, Antonella Caroli e Svetlana Klincic.

Sempre grazie all’assessore alla Cultura Giorgio Rossi si dà il via all’edizione 2019 che ha una connotazione decisamente internazionale con la partecipazione di artiste di vari paesi europei e del mondo: AFRICA_Mauritius, AMERICA_Argentina, Messico, ASIA_Cina, AUSTRALIA_Perth, EUROPA_Austria, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Slovenia, INDIA: Maharashtra.

Madrina dell’edizione è la Principessa Gabriela von Habsburg, artista di fama internazionale e molto legata alla città di Trieste, che esporrà anche le sue sculture in acciaio inossidabile e taglierà il nastro alla presenza del Sindaco Roberto Dipiazza. Nonostante l’apertura della mostra sia solo concentrata nei fine settimana, anche questa edizione attira un folto pubblico durante l’inaugurazione e circa 8.000 visitatori.

Questa volta il team organizzativo è composto da: Barbara Fornasir (curatrice), Antonella Caroli, Alda Radetti, Mirela e Seherzada Ahmetovic, Chiara Motka, Isabella Artioli, Alessandra Postir, Svetlana Klincic, Gabriella Taddeo, Andrea Ferrarato, Zeno Saracino, Umberto Fracasso e tanti altri.